Roscigno: Cilento Selvaggio, dal 4 al 6 settembre il Festival della Caccia, della Cinofilia, della Natura e delle Tradizioni
Un progetto nato dall’amore per la propria terra, cresciuto attraverso mesi di lavoro, incontri, sacrifici e collaborazioni e diventato, passo dopo passo, un appuntamento capace di richiamare nel cuore delle aree interne del Cilento rappresentanti delle istituzioni, del mondo scientifico, della cinofilia, dell’associazionismo e delle principali realtà del settore venatorio.
È questo il percorso di “Cilento Selvaggio – Festival della Caccia, della Cinofilia, della Natura e delle Tradizioni”, in programma dal 4 al 6 settembre 2026 nella straordinaria cornice di Roscigno Vecchia, nel territorio del Parco Nazionale del Cilento, Vallo di Diano e Alburni.
Un’iniziativa nata con un obiettivo preciso: dimostrare che anche dai piccoli borghi e dalle aree interne possono nascere progetti importanti, capaci di generare presenze, economia, turismo e attenzione verso territori che troppo spesso rischiano di essere dimenticati.
UN PROGETTO COSTRUITO PASSO DOPO PASSO
Cilento Selvaggio non nasce come una semplice fiera.
Nasce dall’esperienza maturata sul territorio e dalla volontà di mettere intorno allo stesso tavolo mondi che troppo spesso vengono raccontati separatamente: gestione della fauna selvatica, biodiversità, agricoltura, cinofilia, attività venatoria, ricerca scientifica, filiera alimentare, tradizioni rurali, turismo e sviluppo delle aree interne.
Il progetto è stato costruito attraverso mesi di interlocuzioni con istituzioni, enti, associazioni, università, aziende e professionisti.
Un cammino non sempre semplice, accompagnato anche da critiche e polemiche che non hanno fermato gli organizzatori, ma hanno rafforzato la volontà di spiegare ancora meglio la vera natura dell’iniziativa: creare un luogo aperto di confronto nel quale affrontare, senza pregiudizi e con competenza, alcune delle grandi questioni che interessano oggi i territori rurali e le aree protette.
Al centro c’è soprattutto il territorio.
Roscigno, gli Alburni e il Cilento diventano non soltanto la sede dell’evento, ma i protagonisti di un modello che vuole trasformare le risorse, le tradizioni e le competenze locali in occasioni concrete di sviluppo.
TRE GIORNI NEL CUORE DI ROSCIGNO VECCHIA
Dal 4 al 6 settembre, Roscigno Vecchia diventerà un grande punto d’incontro nazionale.
Saranno tre giornate di esposizioni, incontri, convegni, cinofilia, attività dedicate al mondo rurale e alla natura, enogastronomia, momenti di approfondimento scientifico e istituzionale, musica e promozione del territorio.
Accanto agli stand delle aziende del settore saranno presenti associazioni venatorie, realtà cinofile, rappresentanti del mondo agricolo e numerosi protagonisti che operano quotidianamente nella gestione e nella valorizzazione del patrimonio naturale.
Particolare attenzione sarà dedicata al confronto scientifico e istituzionale attraverso tavole rotonde che vedranno la partecipazione di rappresentanti delle istituzioni, docenti universitari, esperti di biodiversità, gestione faunistica, sanità animale e rappresentanti del mondo venatorio e cinofilo.
Uno spazio importante sarà riservato proprio alla cinofilia, con iniziative dedicate ai cani da lavoro e da seguita e con il Gran Raduno SIPS Salerno – Memorial Gianpasquale Luongo, previsto sabato 5 settembre.
Non mancherà l’aspetto gastronomico. La selvaggina diventerà occasione per parlare di filiera, sicurezza alimentare, tracciabilità e valorizzazione gastronomica, attraverso il coinvolgimento di chef e professionisti.
Cilento Selvaggio sarà anche una grande vetrina per Roscigno e per l’intero comprensorio: l’obiettivo è portare persone nei nostri borghi, far conoscere le strutture ricettive, le attività locali, i prodotti e le bellezze ambientali e culturali di un territorio che merita di essere vissuto durante tutto l’anno.
ISTITUZIONI, SCIENZA E MONDO ASSOCIATIVO
Il percorso costruito in questi mesi ha consentito di coinvolgere personalità e rappresentanti di rilievo nazionale e regionale.
Il Festival vedrà la presenza e il coinvolgimento di esponenti delle istituzioni, del mondo universitario e scientifico, di ENCI e della Società Italiana Pro Segugio, del mondo dei parchi e della conservazione della biodiversità, delle associazioni venatorie e del comparto agricolo.
Saranno inoltre presenti importanti aziende nazionali legate al mondo della caccia, della cinofilia e dell’outdoor, insieme a numerose realtà associative e territoriali.
Un insieme di presenze che conferma la volontà di costruire un evento aperto al dialogo, nel quale opinioni ed esperienze diverse possano confrontarsi partendo da dati, conoscenza scientifica e realtà dei territori.
IL 27 AGOSTO LA CONFERENZA STAMPA
Il percorso verso Cilento Selvaggio entrerà ufficialmente nella sua fase conclusiva giovedì 27 agosto 2026, con la conferenza stampa di presentazione dell’evento, in programma alle ore 10:00 presso l’Auditorium “Michele Albanese” della Banca Monte Pruno, in via IV Novembre a Roscigno.
Sarà l’occasione per presentare alla stampa, alle istituzioni e al territorio il programma definitivo delle tre giornate, gli ospiti, i relatori, le aziende e le associazioni coinvolte, oltre agli obiettivi che hanno accompagnato la nascita del progetto.
La conferenza stampa rappresenterà soprattutto il momento nel quale raccontare ciò che c’è dietro Cilento Selvaggio: mesi di lavoro, rapporti costruiti, persone che hanno creduto nel progetto e una comunità che vuole dimostrare di poter essere protagonista del proprio futuro.
«CILENTO SELVAGGIO NASCE DALL’AMORE PER QUESTA TERRA»
«Cilento Selvaggio nasce prima di tutto dall’amore per la nostra terra. Abbiamo lavorato a questo progetto per mesi, affrontando difficoltà, critiche e anche attacchi, ma tutto questo ci ha dato ancora più forza e convinzione.
Non abbiamo mai pensato di organizzare semplicemente una manifestazione dedicata alla caccia. Vogliamo costruire qualcosa di più grande: un momento nel quale parlare di territorio, biodiversità, gestione della fauna, cinofilia, agricoltura, tradizioni, gastronomia e soprattutto di futuro delle nostre aree interne.
Dietro questo progetto ci sono persone che hanno creduto davvero in un sogno. Persone che hanno dedicato tempo, energie e passione senza chiedere nulla in cambio, semplicemente perché credono che anche da un piccolo paese come Roscigno possa partire qualcosa di importante.
Dal 4 al 6 settembre vogliamo vedere Roscigno Vecchia piena di persone. Vogliamo che chi arriverà da fuori conosca i nostri borghi, mangi nei nostri territori, pernotti nelle nostre strutture e torni a casa portando con sé il ricordo del Cilento e degli Alburni.
Se riusciremo a creare economia reale, attenzione e nuove opportunità per il territorio, allora avremo raggiunto il risultato più importante.
Cilento Selvaggio non appartiene a una singola persona o a un’associazione. Appartiene a tutti coloro che credono ancora che nelle nostre aree interne sia possibile costruire, investire e sognare».
L’appuntamento è quindi per giovedì 27 agosto alle ore 10:00 con la conferenza stampa di presentazione e, successivamente, dal 4 al 6 settembre 2026 a Roscigno Vecchia, per tre giorni che vogliono raccontare un Cilento vivo, autentico e capace di guardare al futuro.



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