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Fornelli, il borgo dei Landulfo e dei De Feo si trasforma in teatro: arriva “Scarrafone”

📅 · 📰 CulturaCilento

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​Quando le pietre antiche incontrano la voce del popolo, il passato smette di essere un museo e torna a respirare.
​È quello che accadrà la sera del 25 agosto, quando le luci si accenderanno nella piazzetta adiacemte la Chiesa di San Pietro a Fornelli, piccola gemma incastonata nel comune di Montecorice. Qui, nel borgo segnato dal prestigio dei baroni Ascanio e Scipione Landulfo e dalla storica presenza della famiglia De Feo e dove il barone Giuseppe Landulfo guidò i moti democratici della Repubblica Partenopea del 1799 , andrà in scena "Scarrafone - 'Na storia cilentana".
​Non una semplice commedia, ma un vero e proprio rito di restituzione culturale.
​Un racconto a due livelli: la storia dei grandi feudi e la vita del borgo
​Se la storia ricorda Fornelli per il ruolo delle sue famiglie nobiliari, dai Landulfo ai De Feo, capaci di portare una ventata di modernità, impegno civile e visione politica in un Mezzogiorno complesso, "Scarrafone" sposta il cannocchiale sulle vie del borgo, tra le case di pietra e i campi di fichi e olivi.
​Il copione, liberamente ispirato ai versi del poeta Vincenzo D'Orsi e ricamato dalla penna di Antonio Severino, porta sul palco quell'umanità resistente e spontanea che ha custodito l'anima del Cilento per secoli:
​L'ironia agrodolce di un popolo abituato a piegarsi al lavoro nei campi senza mai perdere l'arguzia.
​I contrasti sociali, con lo sguardo rivolto lassù, ai balconi dei palazzi delle grandi casate dei Landulfo e dei De Feo, mentre in piazza si intrecciano amori, nascite e piccole rivoluzioni quotidiane.
​A dare corpo e battito cardiaco all'opera è l'intreccio musicale. Le note dello spettacolo rievocano le melodie e l'eredità di Aniello De Vita e Angelo Loia, autentici pilastri del patrimonio sonoro cilentano. A tessere il filo conduttore dell'intera serata saranno gli arrangiamenti e il commento dal vivo curati dal gruppo Anagrama, pronti a trasformare la piazzetta in una cassa di risonanza emotiva.
​L'iniziativa, supportata dal Comune di Montecorice e dal Dipartimento di Scienze del Patrimonio Culturale (DiSPaC) dell'Università di Salerno, dimostra come il teatro di piazza sia ancora oggi il dispositivo più potente per fare comunità.
​Un appuntamento imperdibile per chi vuole ascoltare la voce autentica del Cilento, laddove la memoria di un grande passato incontra la vitalità del teatro popolare.

Giorgio Mellucci

locandina scarrafone

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