Cilento: Parco Nazionale, estate 2026 tra criticità e valorizzazione del territorio
Settembre è tempo di bilanci per il Parco Nazionale del Cilento, Vallo di Diano e Alburni. L’estate appena conclusa offre l’occasione per analizzare l’andamento della stagione turistica, affrontare le criticità ed elaborare strategie per migliorare l’accoglienza e la tutela dell’ambiente.
Il nostro è un territorio protetto fortemente antropizzato: la qualità della convivenza e la salute dell'ambiente dipendono dal senso civico di tutti, residenti e visitatori.
Pur condannando fermamente gli episodi di inciviltà segnalati dagli organi di stampa, riteniamo scorretto attribuire la responsabilità dei disservizi o del degrado esclusivamente ai turisti. Fenomeni come l'abbandono dei rifiuti o le intemperanze si verificano purtroppo durante tutto l'anno e non possono essere legati unicamente alle presenze estive. Chi sceglie il Cilento sostiene la nostra economia, alimenta l'indotto locale e permette a molte imprese familiari di continuare a generare occupazione.
Riconoscere il valore del turismo non significa ignorare le criticità. Per elevare lo standard dell'accoglienza occorre contrastare con decisione l'inciviltà e gli abusivismi, compreso il subaffitto irregolare.
È fondamentale rafforzare la collaborazione tra enti e forze dell’ordine. Un’azione coordinata di controllo lungo la costa — da Capaccio Paestum a Sapri — e nelle aree interne non rappresenta un ostacolo al turismo, ma la precondizione per garantire sicurezza, decoro e trasparenza.
L’estate 2026 ha dimostrato che grandi flussi turistici e tutela ambientale possono coesistere. I comuni che hanno registrato presenze da record senza subire danni di immagine o ambientali testimoniano l'efficacia di una programmazione attenta e della sinergia tra amministrazioni, commercianti e operatori turistico-ricettivi. Il successo di una stagione si misura sulla capacità di gestire i flussi offrendo servizi efficienti.
Un sincero ringraziamento va a chi ha presidiato il territorio: Amministrazioni locali, forze dell’ordine, Vigili del Fuoco, personale forestale e volontari. Un riconoscimento speciale spetta ai medici, agli infermieri e agli operatori sanitari dei Pronto Soccorso e delle Guardie Mediche, che hanno garantito l'assistenza nei mesi di massima affluenza affrontando carichi di lavoro complessi.
Il bilancio dell'estate 2026 si chiude positivamente, con la consapevolezza che superare i problemi richiede il contributo di tutti: istituzioni pronte a programmare e vigilare, imprese orientate alla qualità, cittadini e visitatori consapevoli del valore del nostro patrimonio.
Il futuro del Cilento si costruisce insieme.
Giuseppe Coccorullo - Presidente Parco Nazionale del Cilento, Vallo di Diano e Alburni
