IL RICORDO CHE RESTA: A CAVA DE’ TIRRENI UNA PANCHINA PER MARIA GRAZIA DI DOMENICO
Ci sono assenze che non diventeranno mai vuoto, ma presenza viva nel cuore di chi resta. A cinque anni di distanza da quel tragico maggio del 2021, la storia di Maria Grazia Di Domenico continua a toccare le corde più profonde di un'intera comunità. Una ragazza di appena 27 anni, piena di sogni e di speranze, entrata in una clinica di Roma per un intervento di routine e strappata troppo presto all'amore dei suoi cari da un tragico errore medico.
Oggi quel dolore composto della famiglia si trasforma in un gesto di amore infinito e di civiltà per la città di Cava de’ Tirreni. Su iniziativa di accademici, istituzioni e un forte nucleo di colleghi della sorella Paola, è stata ufficialmente accolta la proposta di dedicare a Maria Grazia una "Panchina della Memoria". Un luogo di sosta, ma soprattutto un faro silenzioso sul valore inestimabile della vita e sulla responsabilità della cura.
L’inaugurazione si terrà venerdì 11 settembre 2026 alle ore 10:30 in Largo Bonifacio, presso l'ingresso laterale del Duomo. Lì, nel cuore pulsante della città, chiunque passerà potrà leggere le parole impresse in suo ricordo: "Non piangete la mia assenza, sentitemi vicina e parlatemi ancora. Io vi amerò in cielo come vi ho amato in terra."
Firmato e sostenuto con profondo affetto e rispetto da:
Prof. Giuseppe Catapano (Rettore AUGE Università), Prof. Aurelio Tommasetti (già Rettore Università di Salerno), Avv. Marco Mea (Foro di Lagonegro), Campania Futura, Prof. Domenico Iannicelli (Segretario Prov. Gilda Scuola), Dott. Gaetano Bonelli (Collezione Bonelli), insieme ai colleghi di Paola Di Domenico: Prof. Giorgio Mellucci (Archeologo e Presidente dell'Associazione Culturale e Sociale "Meridiano"), Barbara De Agostinis, Antonio Riccio, Diego Riccio, Emiddio Cipro, Mariangela Mezzina, Daniela Montalto, Serena Talarico e Mariateresa Luisa.

