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Casal Velino, chiesta chiarezza sulla morte di due cuccioli abbandonati a Verduzio

Un appello formale rivolto alle autorità competenti chiede indagini sull’abbandono di cinque cuccioli, due dei quali trovati morti dopo essere stati investiti, e la messa in sicurezza dei tre sopravvissuti.

📅 · 📰 CronacaCasal Velino

10092026 cucciolo abbandonato

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CASAL VELINO (SA) – È stata presentata una richiesta formale di accertamenti sul grave episodio avvenuto in località Verduzio, nel Comune di Casal Velino, dove cinque cuccioli di poche settimane sarebbero stati abbandonati sul ciglio della strada, in prossimità della carreggiata e quindi esposti a un pericolo immediato.

Secondo quanto riportato dagli organi di stampa il 7 settembre 2026, due cuccioli sarebbero stati messi in salvo prima della notte. Gli altri tre sarebbero invece rimasti sulla strada durante le ore notturne. La mattina seguente, due di loro sono stati trovati morti dopo essere stati investiti dai veicoli in transito, mentre il terzo è stato recuperato vivo da una volontaria.

L’iniziativa è stata promossa da Attivismo by Progetto Vegan, che ha indirizzato la comunicazione al Comune di Casal Velino, all’ASL Salerno – Servizio Sanità Animale e Randagismo, al Garante Regionale dei Diritti degli Animali e alle forze dell’ordine competenti.

Non si tratterebbe, secondo i promotori, di una semplice vicenda di incuria. L’abbandono di animali costituisce reato ai sensi dell’articolo 727 del Codice penale e, alla luce delle conseguenze verificatesi, viene chiesto di verificare anche eventuali ulteriori responsabilità penali in relazione agli articoli 544-bis e 544-ter del Codice penale.

La Legge 6 giugno 2025, n. 82 ha inoltre rafforzato la tutela penale degli animali e inasprito le relative sanzioni.

Le richieste alle autorità

Nella comunicazione viene chiesto di avviare senza indugio le indagini necessarie per individuare chi abbia abbandonato i cinque cuccioli e di acquisire tempestivamente, prima di un’eventuale cancellazione, le immagini delle telecamere pubbliche e private presenti nella zona di Verduzio, lungo la Pedemontana e sulle possibili vie di accesso e uscita.

Si chiede inoltre di raccogliere le testimonianze delle persone che hanno visto, fotografato o segnalato i cuccioli nelle ore precedenti alla morte dei due animali, verificare la loro provenienza, ricercare la madre e svolgere tutti gli accertamenti attraverso l’Anagrafe Canina e la verifica della presenza di eventuali microchip.

L’obiettivo è risalire al proprietario o al detentore degli animali e accertare tutte le eventuali responsabilità penali connesse all’abbandono e alla successiva morte dei due cuccioli. Qualora il responsabile venga individuato, viene chiesto di procedere secondo quanto previsto dalla legge.

Tra le richieste figura anche la completa messa in sicurezza, identificazione, assistenza sanitaria e tutela dei tre cuccioli sopravvissuti da parte del Comune e dell’ASL.

Infine, viene sollecitata una verifica della situazione del territorio sotto il profilo della registrazione, della microchippatura e della sterilizzazione dei cani, affinché episodi simili non vengano affrontati soltanto dopo l’ennesima tragedia.

Chiesto di chiarire la gestione dell’emergenza

La comunicazione chiede di fare piena luce anche su un aspetto considerato particolarmente grave: perché, a fronte della presenza accertata di cinque cuccioli sul ciglio di una strada e quindi in evidente situazione di pericolo, soltanto due siano stati messi in sicurezza, mentre gli altri tre siano rimasti sul posto durante la notte, fino alla morte per investimento di due di loro.

Viene pertanto richiesto di accertare chi abbia effettuato il primo rinvenimento, quali segnalazioni siano state inoltrate, a quali soggetti o autorità siano state rivolte e quali indicazioni siano state eventualmente fornite. In particolare, si chiede di verificare per quale motivo non sia stata garantita la tempestiva messa in sicurezza di tutti e cinque i cuccioli.

Alle associazioni animaliste destinatarie della comunicazione viene chiesto di seguire la vicenda e, qualora venga instaurato un procedimento penale, di valutare ogni iniziativa utile a tutela degli animali, compresa la costituzione di parte civile ove ne ricorrano i presupposti.

«Cinque cuccioli non compaiono dal nulla», si sottolinea nella richiesta. Individuare chi li ha abbandonati significa non soltanto chiedere giustizia per i due animali morti, ma anche intervenire sulla possibile origine di ulteriori cucciolate e di nuovi abbandoni.

I promotori chiedono infine un riscontro sulle iniziative intraprese e sugli accertamenti avviati, ribadendo che la protezione dei soggetti più vulnerabili costituisce un dovere pubblico immediato e richiede interventi chiari, tracciabili e coerenti con il quadro normativo vigente.

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