Pastificio Amato nelle mani del siciliano Giudice
Sembra potersi avviare verso una soluzione positiva la vicenda del Pastificio Antonio Amato di Salerno. Il noto marchio, infatti, potrebbe passare a breve nelle mani di Giovanni Giudice, siciliano della provincia di Ragusa.
Giudice, presidente della Siriac, impresa che si occupa della produzione di fertilizzanti, avrebbe raggiunto nella serata di venerdi un accordo di massima con la famiglia Amato per la cessione delle quote dell'azienda.
Il legame dell'industriale ragusano con il marchio sarebbe da ricercare nei suoi affari legati alle farine ed alle colture, in modo particolare il grano. Dopo il primo contatto con gli industriali saleritani, Giudice è rientrato in Sicilia, chiedendo due giorni di tempo per valutare le strategie da intraprendere.
L'intenzione, di cui si è parlato anche nel momento in cui l'imprenditore ha avuto il primo contatto con le maestranze del pastificio, è quella di riprendere al più presto la produzione, anche prima della fatidica data del 25 gennaio, giorno in cui è previsto un incontro tra i vertici dell'azienda e le parti sociali presso la sede di Confindustria.
L'accordo di massima con il presidente della Siriac, però, non dovrebbe tagliare definitivamente fuori dai giochi la Garofalo, che potrebbe ancora entrare nell'affare, magari con una quota minoritaria. L'accordo potrebbe essere tecnico, o potrebbe riguardare il fitto di un ramo d'azienda.
Sicuramente se ne saprà di più nei prossimi giorni. E' definitivamente tramontata, invece, l'ipotesi di accordo con la Colussi. Dalle prime indiscrezioni, comunque, emerge l'intenzione di affidare al Cavaliere Giuseppe Amato la presidenza onoraria del gruppo.
Intanto, già per l'incontro del 25 gennaio, Giudice dovrebbe presentare il piano industriale per il rilancio della storica azienda salernitana. Le prime parole ai dipendenti sono state di rassicurazione: nessun ridimensonamento, l'azienda andrà avanti così com'è. Col piano industriale, comunque, il futuro della Amato sarà maggiormente definito.
