III edizione di Salerno Danza d'Amare. PalaCus stracolmo di entusiasmo e lezioni di alto livello
Intensa prima giornata della III edizione di Salerno Danza d'Amare nella splendida struttura del PalaCus del Campus Universitario in Baronissi.
"Ci ha sorpresi l'entusiasmo degli allevi e dei loro genitori" afferma Carmine Landi dell'associazione organizzatrice DireFareCreare. Strutturato per gruppi di età e per disciplina, lo stage sta riscuotendo un ottimo successo.
"Siamo stanchissime ma molto soddisfatte di aver potuto apprendere i particolari più segreti della tecnica del maestro Orazio Caiti, il nostro punto di riferimento nella danza contemporanea", dicono Imma Grande e Filomena Blocco, vent'anni ciascuna ma in palestra già dall'età di quattro, provenienti dalla scuola Staiano di Caivano. "Organizzativamente il Salerno Danza d'Amare è riuscito ad ottimizzare le qualificate presenze di maestri di fama internazionale quali Caiti, Macario, Pepe, Oliva: stavolta davvero possiamo partecipare a lezioni approfondite e dettagliate dal venerdì alla domenica.
Del maestro Orazio Caiti ci ha colpito il modo di interpretare la danza: lui trasfonde sentimento ed emozione facendoli prevalere sulla tecnica pura". Iscritte per il secondo anno consecutivo allo stage (alloggiano presso il Grand Hotel Salerno, dopo cena amano "partecipare alla movida"), svelano che "il Salerno danza d'Amare è diventato oramai nostro punto fisso di riferimento".
Concetti simili da Rita Vaccarella, maestra presso il MyDance di Manfredonia: "Questa è una manifestazione ben organizzata e qualitativamente di elevato livello.
Ho iscritto quattro allieve; abbiamo scelto Salerno perché, finalmente, qualcosa di seriamente formativo per la danza si organizza anche a sud di Milano o Ravenna. Tornerò per la quarta edizione con un maggior numero di iscritti". Qualità ma non solo. Per tanti conta, quanto la bravura dei maestri, anche il contesto in cui lo stage si realizza: "Ero attratto da Salerno, città della quale sento parlare un gran bene.
Ho scelto questo stage e non me ne pento: ottimo livello professionale, organizzazione puntuale, contesto strutturale adeguato ed una città splendida sia nel rapporto con la gente che nel grado di sicurezza e di tranquillità che infonde in chi viene da fuori a soggiornarvi" spiega Claudio Santinelli, maestro del famoso Ials di Roma. "Ho portato otto allieve: sono felice che partecipino a lezioni dall'ottimo livello qualitativo e che, di sera, siano immerse nel contesto di allegria, socialità e sicurezza che questa città esprime". Con Dominic Walsh è stata la star della mattinata.
Il mestro Orazio Caiti dice: "Il SalernoDanza d'Amare ha raggiunto l'obiettivo formativo e di coesione tra persone che si sono incontrate per la prima volta su un tappeto. L'organizzazione è riuscita nel non facile compito di mettere insieme gente che sa fare il suo mestiere ed un corpo-allievi di buon livello. La struttura è bella e funzionale. A posizionare questo stage tra i migliori d'Italia ci pensa poi la città di Salerno.
A Roma o Napoli non è possibile, per gli accompagnatori, lasciare liberi i ragazzini di sera. A Salerno si può: i genitori lo sanno e sono tranquilli". Sara (9 anni) proveniente da Trieste e la sua nuova amichetta salernitana Adele (10 anni) concordano, tentate dall'uscire di sera con le allieve più grandi. Ma non possono: le mani delle rispettive mamme le tengono ben ferme. C.Stampa
