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ARTE MEDICA IPERTENSIONE: CURARSI CON LA FITOTERAPIA

📅 · 📰 SaluteCilento

16012015 fitoterapia

foto del giornalista Floriana Iulianodi Floriana Iuliano
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In Fitoterapia conosciamo tre nobili piante che sono un valido ausilio per l'ipertensione arteriosa : il Biancospino, l'Aglio, l'Olivo.

Il Biancospino fa parte della famiglia delle Rosaceae; si utilizzano le foglie e i fiori.

Il Biancospino manifesta azione sedativa e miorilassante. E' soprattutto indicato nell'eretismo cardiaco, è considerato lo specifico dello "squilibrio neurovegetativo".

L'attività che manifesta a livello miocardico sembra attribuibile alla sinergia del fitocomplesso.

A livello cardiaco incrementa l'apporto ematico a miocardio e coronarie, determinando una migliorata tolleranza all'anossia.
La pianta agisce sul sistema cardiovascolare , da una parte dilatando la muscolatura dei vasi, in particolare quelli coronarici, per cui diminuendo la resistenza periferica determina un'azione ipotensiva, dall'altra agendo direttamente sul miocardio con un'azione inotropa positiva.

L'utilizzo della pianta risulta indicato nelle turbe del sonno che si accompagna ad eretismo cardiaco e nel trattamento degli stati neurotonici caratterizzati da eccessiva emotività ed ansietà., nello stress e nella distonia neurovegetativa, nelle turbe congestizie della menopausa e nei soggetti aterosclerotici. Contribuisce ad eliminare la componente emotiva di certi stati ipotensivi.

La posologia è:
tintura madre 30 gtt/ tre volte al dì
estratto fluido 25 gtt/ due volte al dì
estratto secco 1 cpr/tre volte al dì

L'Aglio fa parte della famiglia delle Liliaceae, la parte utilizzabile sono i bulbilli.

L'Aglio ha proprietà antibatteriche, grazie alle quali manifesta attività antisettica ed antibiotica ( apparato respiratorio e gastroenterico), antifungine (Candida Albicans).

Ha poi proprietà ipotensivanti, ipolipemizzanti, antiaggreganti piastriniche ( attività simile all'Aspirina: riduce il rischio di trombosi e di infarto).

Per la ricchezza in zolfo si evidenzia un'interessante azione antiossidante per inibizione dell'ossidazione dell'ac.arachidonico.
Viene riconosciuta anche un'azione importante nel trattamento dell'ipercolesterolemia e nella prevenzione delle alterazioni vascolari dovute all'età ( arteriosclerosi).

L'effetto ipotensore , che ne fa un valido coadiuvante nel trattamento dell'ipertensione essenziale, sarebbe dovuto ai derivati tiocianici all'inibizione della secrezione di catecolamine.

Sono presenti, inoltre, attività diuretiche attribuibili ai fruttosani e all'olio essenziale.

La posologia è:
3 bulbilli al dì
estratto fluido 25 gtt/ due volte al dì
estratto secco 1 cps/ 3 volte al dì

L'Olivo fa parte della famiglia delle Oleaceae, le parti utilizzate sono le foglie.

La tradizione fitoterapica attribuisce alle foglie dell'ulivo numerose proprietà: febbrifuga, ipoglicemizzante, diuretica ed ipotensivante.

Studi sperimentali hanno dimostrato che infuso e decotto sono ipotensivanti, perciò le foglie di olivo possono essere impiegate nelle forme di ipertensione arteriosa di grado modesto, ove determinano regolarizzazione della pressione tramite un meccanismo di vasodilatazione periferica, prevenendo gli attacchi di angina.

Riducono ,inoltre, la viscosità ematica e facilitano la diuresi.
Nelle foglie sono stati segnalati acidi grassi polinsaturi che riducono il colesterolo LDL, aumentando l'HDL, tali ac.grassi permettono la formazione di tromboxano e prostaglandine coinvolte nel garantire l'integrità dei vasi.

L'effetto ipotensore compare dopo 20-30 minuti dalla somministrazione ed aumenta gradualmente sino a determinare la scomparsa dei disturbi dovuti allo stato ipertensivo.
La terapia deve essere seguita per un periodo prolungato.
L'olivo ha anche proprietà ipoglicemizzanti, per cui viene usato nelle forme diabetiche lievi.

L'uso topico delle foglie ha proprietà astringenti.

Decotti sono impiegati per lavare piaghe o ferite e come colluttorio nelle infiammazione delle mucose.

LAPOZEMA è una tisana che, a differenza di quelle usuali contiene una forte dose di medicamento: far bollire 20 foglie fresche di olivo in 300 gr di acqua. Ridurre a 200 gr.

Filtrare, dolcificare e bere mattino e sera.

La tintura madre è di 30 gtt/ tre volte al dì

© RIPRODUZIONE RISERVATA

Pubblicazione di Floriana Iuliano - Contenuto originale

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