Festival Sanremo: Considerazioni di un costituito on line gruppo intergenerazionale
il più grande augurio
Seguire il Festival di Sanremo è importante soprattutto per osservare come si evolve la società, non solo in campo musicale e canoro, ma nei concetti, nella moda, nella comunicazione.
Le più attive nel gruppo di ascolto on line intergenerazionale da me realizzato sono state la scrittrice Anna Maria Pipolo, le Artiste professoressa Rita Lepore, architetta Miryam Manganiello, professoressa M. Rosaria Verrone, le neolaureate in Economia e Commercio Giorgia Grimaldi e Marta Marcelloni, a cui si è aggiunto il Maestro Davide Manente.
Un grande incoraggiamento dal Festival è giunto dalla presentazione dell’Artista musicista e pittrice Gianna Capaldi giunta a 105 anni in ottime condizioni fisiche e mentali (nella foto). È stata vista come testimonianza che l’Arte aiuta a vivere a lungo e bene!
La conduzione di Carlo Conti e Laura Pausini è stata considerata corretta ma fredda. Il commento di Anna Maria Pipolo al secondo vestito di Pausini “ha messo la zanzariera” ha fatto sorridere tutti! Il conduttore attore turco Can Yaman ha suscitato un dibattito sulla sua presenza fisica. Infine tutte d’accordo nel confermare la sua fredda bellezza priva però di fascino coinvolgente! La scenografia è risultata fredda, priva di idee creative, basata solo su giochi continui di luci colorate che violentavano la vista dei telespettatori ed ancor più dei presenti in sala. Gli abiti delle cantanti, anche se predominava il nero, erano per lo più eleganti e creativi, il più apprezzato quello di Elettra Lamborghini.
Preoccupazione per il rapper Sayf che rischiava di inciampare con i pantaloni troppo lunghi che avvolgevano le scarpe.
Le basi musicali sono sembrate troppo di volume alto rispetto al canto…….forse volutamente!!
Non è mancato qualche ritorno al romanticismo con Raf, dall’incredibile aspetto giovanile ed affascinante, con “Ora e per Sempre”, con Erman Meta con “Stella stellina”, Sal da Vinci con “per sempre si”, Chiello “Ti penso sempre”, Serena Brancale con “Qui con me” dedicata alla madre morta..
Ammirata da tutte la cantante Arisa, definita da Pipolo “patrimonio Unesco”.
Attenzione ai titoli, che siano scaramantici! Pietro Tredici con il brano “Uomo che cade” è “caduto”, ovvero il microfono all’inizio non ha funzionato.
Un ricordo nostalgico del Maestro Sergio Vessicchio ha evidenziato l’imbiancarsi, nel trascorrere del tempo, di capelli e barba fino a svanire nel nulla!
Il Maestro Davide Manente ci ha ricordato il rapporto che il Maestro ebbe con Castellabate con l’orchestra Giovanile del Cilento. “Sottolineo, aggiunge, come maggiormente apprezzabili sono state le voci femminili, con Serena Brancale, Levante, Malika Ayane, Arisa. Il duo Masini Fedez, sembra però avere quel giusto mix per portare a casa questa edizione del Festival Non mancano le sorprese come Fulminacci e Ditonellapiaga che nella prima serata hanno convinto. Apprezzata anche la scelta degli ospiti, Tiziano Ferro ha evidenziato che il livello della musica italiana resta sempre una eccellenza così come anche l’inarrestabile Max Pezzali.”
La nostra Repubblica, anche se nella grande scritta in mostra è diventata Repupplica, ha evidenziato un recupero di sentimento e di estetica, con questa Manifestazione Canora che, non dimentichiamo, fu ideata da un fioraio.
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