Unci AgroAlimentare, risposte positive dal governo per arginare crisi della pesca
“Si registrano importanti novità per le imprese e i lavoratori del comparto ittico, per contrastare la crisi determinata dall’impennata dei prezzi dei carburanti e rilanciare la pesca professionale”. Ad affermarlo è Gennaro Scognamiglio, presidente nazionale di Unci AgroAlimentare.
“Il governo sta mettendo in atto – prosegue il dirigente dell’associazione di settore del mondo cooperativistico – diversi provvedimenti a sostegno delle marinerie italiane, che potranno garantire una boccata di ossigeno agli operatori e consentire di guardare con un po' più di fiducia al futuro.
Al Tavolo istituzionale della pesca, convocato al Ministero dell’Agricoltura, della Sovranità alimentare e delle Foreste, alla presenza del sottosegretario Patrizio La Pietra, del capo di gabinetto Raffaele Borriello, del capo dipartimento Marco Lupo e della direttrice generale Graziella Romito, sono state infatti illustrate le prossime iniziative, a cominciare dall’apertura dal 20 giugno del portale web del Masaf per la presentazione delle domande per il credito di imposta del 20% sulle spese per l’acquisto di carburante per le imbarcazioni, effettuate nel trimestre marzo-maggio 2026.
Di particolare interesse per il settore è inoltre l’annuncio di un intervento finanziato
con risorse Ue del fondo Feampa, per circa 70 milioni di euro, che sarà gestito dalle Regioni, con la pubblicazione di bandi, entro il mese di luglio.
Buone notizie poi giungono dal fronte dei pagamenti delle indennità per il fermo pesca delle vecchie annualità, nelle quali si erano registrate ritardi, le cui procedure sono state quasi completate, mentre è in corso l’invio delle istanze per il 2025.
Annunciato anche lo sblocco delle ultime graduatorie per le demolizioni delle imbarcazioni, con l'avvio delle liquidazioni nei prossimi giorni e impegno a completare entro il 2026 il pagamento di tutte le istanze pendenti di arresto temporaneo fino all'annualità 2025.
Non possiamo, quindi, che esprimere soddisfazione per l’attenzione riscontrata da parte degli esponenti di governo e di tutta la struttura del Masaf nei confronti della categoria e per gli impegni assunti a tutela delle attività ittiche”.
“Riteniamo fondamentale – conclude Scognamiglio – per assicurare in maniera strutturata una forma di sostegno ai lavoratori del settore pesca nei periodi di fermo forzato, causato da problemi straordinari, introdurre l’equivalente della Cisoa, la cassa integrazione speciale operai agricoli, affrontando il nodo dell’identità tra armatore e pescatore”.
