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“USQUE TANDEM…”

27032014 fiume brizzi cilento 01
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giovedì 27 marzo 2014
foto autoredi | Blog
CilentoNotizie su GNews

C’è ormai di tutto un po’ in quell’area di foce del fiume Brizzi e di un torrentello che sfociano nella baia di Sapri, che potrebbe diventare un fiore all’occhiello per la città se fosse bonificata e trasformata ad esempio in un’oasi naturale. Altro che strada che congiunge il porto al centro abitato o “Volo del gabbiano”, progetti che aleggiano da tempo.

Che la vocazione di quella vasta area del Brizzi sia di diventare un’oasi naturalistica lo dimostrano i numerosi uccelli, stanziali e migratori, che vi soggiornano. Oggi abbiamo osservato, oltre che gabbiani e gabbianelle, le prime rondini, cormorani che si tuffano, le marzaiole che si posano più a largo, anche qualche Cavaliere d’Italia che pascolava nell’area umida formata dai fiumi.

Purtroppo si assiste da tempo indeterminato ad un degrado incompatibile non solo nella parte occupata massicciamente dal Circolo nautico di Sapri, ma sotto il viadotto della statale, sulla vasta spiaggia, nel vallone. Degrado fatto di oggetti dl plastica, polistirolo, copertoni usati, indumenti dismessi, ombrelli, passeggini, elettrodomestici e barche distrutte. Ma abbiamo sicuramente dimenticato qualcosa.

Eppure le aree di foce si presentano strutturate fisiologicamente quali oasi naturali, basi di partenza per le vie di migrazione presentate dai corsi dei fiumi. Quindi tipo di habitat naturale di interesse comunitario la cui conservazione richiede speciale tutela secondo le direttive europee, che sono anche legge italiana. Le foci di fiumi come Bussento, Mingardo, Lambro, Alento ne fanno testo.

Ma purtroppo amministratori poco lungimiranti sembrano pensare a tutt’altro che tutelare i valori naturali. Altri progetti di tipo speculativo fanno probabilmente parte dei loro programmi di sviluppo del territorio.

© RIPRODUZIONE RISERVATA

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