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MATTANZA CHE SI NASCONDE DIETRO LA PESCA DEL TONNO

📅 · 📰 AmbienteSalerno

19112014 mattanza art abbate 01

foto del giornalista Paolo Abbatedi Paolo Abbate
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ll tonno in scatola è uno dei prodotti più venduti al mondo: solo in Italia se ne consumano 140 mila tonnellate l'anno. Pochi sanno tuttavia che una pesca al tonno eccessiva, indiscriminata e troppo spesso illegale minaccia la specie e l'intero ecosistema marino.

Nel 2010 Greenpeace, sempre attivissima sui problemi della pesca, rende noti i risultati delle analisi genetiche condotte dal laboratorio indipendente spagnolo AZTI Tecnalia su 165 scatolette di tonno, provenienti da 12 Paesi, europei e non, tra cui l’Italia Le scatolette analizzate appartengono tutte a marche molto popolari sul mercato mondiale, tra le altre Nostromo, Mare Aperto STAR, Riomare e Carrefour.

mattanza

Adesso Greenpeace (a Novembre 2014), rende noto con un sconvolgente video la mattanza che si nasconde dietro la pesca del tonno: mattanza di squali, razze e tartarughe, tutti uccisi durante i metodi distruttivi di pesca al tonno, soprattutto dai marchi leader negli Usa, Princes e John West.

Gli ambientalisti rivelano che “vengono utilizzate reti chiamate Fish Aggregation Devices (FADs), reti a circuizione con FAD che catturano tutti i tipi di vita marina”. Sebbene alcuni supermercati abbiano bandito dai propri scaffali i tonni pescati in questo modo, la mattanza continua a succedere.

mattanza reti

Ecco la rete a circuizione con FAD). I FAD sono oggetti galleggianti che attirano pesci e altri animali. Alcuni cercano riparo, altri sono semplicemente incuriositi e altri
ancora…sanno che vicino agli oggetti galleggianti ci sono possibili prede. I FAD vengono utilizzati per “concentrare” i tonni e poi prelevarli con ampie reti conosciute come reti a circuizione (purse seins).

Greenpeace conclude affermando senza mezzi termini che “se le aziende del tonno in scatola continueranno a utilizzare tonno pescato con i FAD, sempre più animali come squali e tartarughe, incluse specie in pericolo, verranno catturati inutilmente, scaricati fuori dei pescherecci morti o ributtati in mare feriti o uccisi”.

Ebbene, se mangiate tonno, informatevi sui metodi di pesca ammessi dai marchi che acquistate e “boicottate chi non rispetta la vita marina”. (Il Cambiamento – 5 novembre 2014).
 

© RIPRODUZIONE RISERVATA

Pubblicazione di Paolo Abbate - Contenuto originale

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