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CAVE CANEM

📅 · 📰 AmbienteSapri

29042013 cave canem
Credits Foto OpEd

foto del giornalista Paolo Abbatedi Paolo Abbate
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E’ stata veramente una bella festa per gli amici a quattro zampe e per i “padroni” la 1° Rassegna cinofila amatoriale nella città di Sapri.

Cani di “razza” e meticci piccoli e grossi si sono incontrati e annusati sul Lungomare, mentre negli stand si accoglievano iscrizioni per la sfilata, per la prova di addestramento pastori tedeschi e, quel che più conta, per applicare il micro-chip a chi ne fosse ancora sprovvisto e adottare cuccioli.

Organizzata dall’Ente protezione animali (ENPA) dal Gruppo cinofilo lucano in collaborazione con il Comune di Sapri, la rassegna aveva come scopo anche di sensibilizzare i proprietari di cani da compagnia, sempre fortunatamente più numerosi, “di munirsi, da esibire su richiesta, di palette o altra idonea attrezzatura, per l’eventuale raccolta delle deiezioni degli animali”.

E sì, perché proprietari maleducati pensano che la deiezione dei propri amici a quattro zampe siano compatibili con l’igiene e il decoro dell’ambiente urbano. Così si assiste alla presenza di popò, piccole e grandi, nei vicoli, nei giardini, nella spiaggia. Tanto che alcuni delinquenti hanno avvisato e poi abbandonato polpette avvelenate, provocando disturbi gravi e la morte di alcuni animali.

In verità non vi è stata da tempo alcuna sorveglianza dei vigili per multare i trasgressori dell’ordinanza sindacale, che esiste dal 2007, e scongiurare così il pericolo mortale per i nostri amici non umani. Per la cronaca, tempo fa apparvero infatti dei manifestini nel vico Fornari in cui si leggeva:

“attenzione veleno per topi in strada a giorni alterni cosi per cacate di cani” (sic).

Si provvide ad avvisare il comando dei vigili urbani che mandò subito un agente a verificare la minaccia, provocata dalla presenza in molte strade del centro di deiezioni canine, diventate cessi per colpa non dei cani ma dei loro proprietari.
Adesso quella minaccia si è avverata. Si rinvengono infatti gatti e cani morti in tutto il territorio. Speriamo che si provveda finalmente ad eliminare questa abitudine antigenica e indecorosa delle deiezioni animali nelle strade ma, soprattutto, di scoprire e punire i delinquenti che pensano di farsi giustizia da sé. Uccidere un cane o gatto da compagnia oltre che essere un atto illecito, provoca un dolore insopportabile anche ai loro “padroni”.



© RIPRODUZIONE RISERVATA

Pubblicazione di Paolo Abbate - Contenuto originale

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